Scoprire la tarologia con la torinese Cinzia Barla
di Tamara Brazzi.
La cartomanzia è un metodo di divinazione proiettato verso il futuro ed effettuato tramite la consultazione di un mazzo di carte che può essere formato da carte normali con seme italiano o francese, o dai tarocchi o da speciali carte dette Sibille.
La tarologia è una branca della cartomanzia, ma non c’è la previsione del futuro, è una lettura più psicologia per conoscere meglio sé stessi, più nel profondo. È una lettura delle carte più oggettiva che si basa sui simboli e sugli archetipi da cui la lettrice ricava il messaggio per chi la consulta.

A Torino Cinzia Barla si occupa di tarologia da molti anni e in questa intervista ci racconta di più su questa tecnica.
Cosa ti ha spinto a diventare tarologa?
«Sono sempre stata attratta dalla magia e dalla potenza dei tarocchi. Più volte mi è capitato di incontrare donne che avevano ricevuto il dono di saper leggere e interpretare i tarocchi da qualche antenata. Non vantavano capacità a livello di studio, la loro era una lettura intuitiva. Su di me, quei numeri esercitavano un grande fascino; ho fatto ricerche per due anni e poi ho trovato un grande formatore che mi ha guidato nello studio della simbologia delle carte e dei tarocchi per ben 4 anni».
Quali sono le domande più frequenti che ti vengono poste nelle consulenze?
«I sentimenti e le relazioni sono quasi sempre al centro dei quesiti. La domanda più frequente riguarda l’amore, l’evoluzione di una relazione. Ogni tanto c’è qualche richiesta specifica sul lavoro».
Le carte, tra studio e magia
Quanta magia c’è nella lettura delle carte?
«La componente magica delle carte è molta. Personalmente unisco alla lettura della simbologia, che ho appreso negli anni, alla magia. Torino è una città magica e come torinese doc respiro questa sua magia.
I tarocchi hanno la magia della “guarigione”, intesa come il porre alcuni interrogativi e invitare alla riflessione la persona durante la sua stesa».
Tarologia e cartomanzia, le differenze
Cosa ne pensi della cartomanzia?
«La tarologia è la conoscenza, frutto di uno studio molto complesso e articolato, della numerologia delle carte e della loro simbologia, della singola carta e di quello che rappresenta inserita nel quadro d’insieme durante una stesa.
La cartomanzia è un altro modo di leggere le carte: ha come matrice la divinazione, l’intento è di predire il futuro ed eventi ancora non accaduti. E non è l’obiettivo centrale della tarologia in cui invece c’è solo una carta sull’avvenire ed è quella che dà un responso».
Quanto dura una consulenza?
«Una consulenza va da mezz’ora a circa un’ora, dipenda dallo sviluppo della stesa, in funzione al numero di carte che la stesa prevede e dalla lettura».
E la previsione fino a quanto avanti nel tempo si spinge?
«Varia a seconda degli arcani minori, che danno l’indicazione temporale. L’indicazione numerica è forte e precisa. Quindi se la carta relativa al futuro è soltanto una, si pensa che la realizzazione di quanto indicato dalla carta sia in tempi brevi, qualora la terza carta preveda uno sviluppo maggiore si può dire che la realizzazione possa avvenire nell’arco di tre mesi».
Sei scaramantica?
«Non sono scaramantica perché in ogni lettura c’è un suggerimento positivo».
Il commento:
“Personalmente Cinzia mi ha letto i tarocchi e devo dire che sono rimasta senza parole, perché ha illustrato precisamente la situazione che sto attraversando. Vale per me, ma lascio a voi la parola” (Tamara Brazzi).
