Anche l’architettura incontra il telelavoro
Lo smartworking cambia la casa
Una casa tutta nuova, adatta alle mutate esigenze imposte dal Covid, che tutti si augurano temporanee, ma che potrebbero comunque comportare decisivi cambiamenti di abitudini. A cominciare dall’uso del telelavoro, che potrebbe non essere un fenomeno passeggero. Ecco quindi che gli architetti si stanno orientando verso i rinnovati bisogni dei clienti-abitatori, le cui ore passate tra le mura domestiche sono drasticamente aumentate.
Nuovi spazi di vita
“Spazi modulabili, intercambiabili, studiando l’utilizzo dei metri quadri a disposizione per una vivibilità
maggiore”, spiega l’architetto Attilio Giaquinto, della Holding 18. “Per esempio, molti ci chiedono postazioni di lavoro a scomparsa nelle camere da letto o nei soggiorni – chiarisce Giaquinto – perché le nuove abitazioni dovranno essere multiuso. Per questo ho disegnato diversi mobili su misura, che senza compromettere l’utilizzo principale della stanza in questione, permettessero anche quello di un comodo ufficio”.
Giardini, terrazzi e cortili: un amore ritrovato
Non si deve dimenticare l’aumentato bisogno di verde, il ritorno per esempio a Torino della collina o della cintura come meta ambita per il domicilio, magari con giardino o cortile annesso, “anche chi abita in centro città o comunque in appartamento, ultimamente sente la necessità di risintonizzarsi con la natura”, precisa Giaquinto che ha tra i suoi progetti quello del Bosco segreto: una corte alberata in via Barbaroux, che risponde a questo bisogno.
La palestra in casa
“Emerge anche la necessità di angolo palestra domestico – prosegue l’architetto-. Anche in questo caso studiamo soluzioni non invadenti, che non pregiudichino l’armonia della stanza o della casa, ma che permettano allo spazio utilizzato di essere efficiente nel momento in cui si decide di pensare alla propria forma fisica”.
Obiettivo: efficienza energetica per bollette meno care
C’è poi la questione energetica. Inevitabilmente, restando di più a casa, le bollette crescono. Dal riscaldamento al raffreddamento, secondo la stagione, ma anche l’energia elettrica consumata può segnare un grafico in ascesa, con conseguente svuotamento delle tasche dei telelavoratori. “Chi compra nuove abitazioni punta decisamente all’efficienza energetica e tutte le nuove abitazioni in costruzione non possono che essere all’avanguardia in questo senso, sia per legge, sia perché altrimenti risultano difficilmente vendibili”, ricorda Giaquinto.
