Alla ricerca dell’elisir di lunga vita
Tutti noi abbiamo visto almeno una volta uno dei film di Harry Potter, abbiamo fantasticato e qualche volta anche sognato. E sicuramente avremo sentito parlare della pietra filosofale, secondo la leggenda la pietra filosofale sarebbe dotata di tre proprietà straordinarie: fornire un elisir di lunga vita, conferendo l’immortalità; acquisire la conoscenza del passato e del futuro, del bene e del male e la possibilità di trasmutare in oro i metalli vivi.
Alla scoperta delle grotte magiche e segrete di Torino
Ebbene non tutti sanno che passeggiando per le vie di Torino e in particolare in Piazza Castello, si calpestano le tre grotte alchemiche , una delle quali contenente la famosa pietra.
Le tre grotte sono ritenute degli effettivi luoghi di potere, degli spazi in cui si può passare da una dimensione corporea conosciuta ad una sconosciuta, quasi certamente immateriale, un mondo parallelo mai perlustrato. Le grotte coinciderebbero con dei tratti di antichi passaggi fatti costruire principalmente dal principe Umberto, il quale riuscì a entrare per caso nella prima e, si pensa proprio per ciò, alcuni giorni dopo fu assassinato a Monza, la grotta aveva concretizzato le sue paure.
Si vocifera che quest’ultime fossero luoghi di ritrovo di grandi alchimisti ed esoterici, anche se nessuno sembra mai aver attraversato le tre grotte ed essere potuto tornare indietro per raccontarlo.
Purtroppo o per fortuna non si sa dove siano ubicate esattamente o meglio si narra che la loro collocazione sia nota soltanto a tre persone in tutta Europa, che si conoscono tra loro e si comunicano notizie riguardo a chissà quanti altri misteri legati a queste tre grotte.
Le grotte sono accessibili da sei ingressi ma tre non conducono da nessuna parte, quasi a distrarre eventuali temerari, mentre gli altri tre porterebbero effettivamente alle grotte alchemiche.
Questi tre luoghi di potere sono situati nei sotterranei di Piazza Castello, di Palazzo Madama e nei Giardini Reali.
Le grotte del mistero: ecco dove sono
La prima grotta sarebbe situata nei sotterranei del Palazzo Reale, secondo l’esoterismo il “fulcro della magia bianca” della città (vertice del “triangolo bianco” con Praga e Lione), e collegata a sua volta con Piazza Statuto, presunto “epicentro della magia oscura (vertice di un “triangolo nero” con Londra e San Francisco). Voci non confermate affermerebbero che questa grotta sarebbe stata larga quanto una carrozza, consentendo un collegamento segreto tra i vari sovrani sabaudi che, dalla loro residenza, raggiungevano amanti e collaboratori fin verso il lontano Castello di Rivoli. Essa sembrerebbe nascondere una dimensione molto simile alla nostra, legata quindi alle leggi della fisica.
La seconda grotta, invece, collegherebbe l’antica Porta Fibellona (Piazza Castello), ingresso orientale della città, con i sotterranei di Via Garibaldi, in direzione Piazza Palazzo di Città, e di Via Po, almeno fino alla Chiesa della SS. Annunziata e fu costruita, con tutta probabilità, per fini strategico-militari. Per altri ancora, essa proseguirebbe ancora più a oriente, passando sotto il Po, per giungere nei sotterranei della Chiesa della Gran Madre, oltre le rive del fiume, dove il principe egizio fece erigere un tempio dedicato al dio Api (Da cui secondo la leggenda deriverebbe il nome Torino, essendo il dio raffigurato come un toro). Questa grotta rappresenta un grado intermedio, aumenta il senso d’immaterialità e si distacca dal mondo attuale che conosciamo. Gli alchimisti sostengono si possa uscire dal complesso sotterraneo solo attraversando questa grotta.
La terza grotta, infine, sarebbe impenetrabile e nota soltanto a pochissimi al mondo e conserverebbe la pietra filosofale nascosta dal mago Apolonnio.
Maghi e alchimisti raccontano i segreti di Torino magica
Esistono diverse testimonianze che dimostrano che proprio sotto Palazzo Madama potrebbero esserci le tre grotte, citate nelle biografie dei grandi maghi, filosofi ed alchimisti che si sono susseguiti nel corso della storia, come Nostradamus, Paracelso , Cagliostro e tanti altri.
Sembra che la pietra filosofale fosse molto ambita e molto ricercata in quanto dotata di tre proprietà straordinarie: la prima era quella di produrre l’elisir di lunga vita in grado di conferire l’immortalità, la seconda di far acquisire una conoscenza assoluta del passato e del futuro, del bene e del male e la terza consisteva nella possibilità infine di trasformare in oro i metalli vili.
Da quest’ultima grotta si narra che l’entrata è senza ritorno, poiché si viene catapultati in una dimensione dalla quale non vi si può più uscire.
Va evidenziato che nei sotterranei sotto Palazzo Reale è comprovata l’esistenza di un antico laboratorio alchemico sabaudo dove furono ritrovati reperti legati all’esoterismo.
Una prova che lascia spazio solo all’immaginazione ed alla creatività dei più curiosi.
A noi non resta che il dubbio sulla vera e propria destinazione di questi luoghi che nei secoli hanno alimentato i sogni di coloro che si sono avvicinati a questi intriganti misteri.
Nell’attesa di trovare l’elisir di lunga vita non ci resta che passeggiare per le vie del centro della nostra meravigliosa città gustandoci un gelato di Fiorio o un caffè al Bicerin con “un sorriso.”
