Perché l’attore Riccardo Leto sceglie Torino?
L’Intervista.
E’ un piacere intervistare l’attore, nonché regista e doppiatore, Riccardo Leto, nato a Torino e vissuto sempre in questa città nonostante la sua vita frenetica e i suoi numerosi viaggi tra Roma e Milano per motivi di lavoro. Un uomo ironico e spiritoso, lo abbiamo visto nelle vesti di un gioielliere in “Rocco Schiavone”, nella parte del Pm Marra in “Non uccidere 2” con Miriam

Leone. La sua voce ci ha accompagnato tutte le mattine su radio “Latte e Miele Piemonte”, lo abbiamo seguito nel suo programma ‘Mani in pasta’, dove Riccardo ha intervistato personaggi come Alessandra Comuzzi, Pasquale Ruju, Margherita Fumero e tanti altri artisti del mondo torinese e non solo.
Ha lavorato con Antonio Albanese nella fiction “I Topi” e ha partecipato a un film americano ambientato a Los Angeles.
Nato e vissuto a Torino da genitori meridionali, si definisce un torinese doc per certi aspetti.
Ciao Riccardo è un piacere conoscerti, ti abbiamo seguito attraverso i tuoi canali social, in televisione e ascoltato alla radio e oggi sei con noi per raccontarci un po’ di te.
Ciao Tamara, grazie è un piacere essere intervistato per l’associazione Sorridi Torino.
Cosa ti lega a questa città?
Devo dirti che ho abitato per un po’ di tempo a Roma e nonostante la bellezza accattivante della città ‘eterna’, l’ho trovata caotica per le mie abitudini. Torino, a differenza di molte città italiane, rapisce, ti cattura lentamente. La considero carismatica, a misura d’uomo e poi ha veramente qualcosa di magico.
Come identificheresti Torino in una donna o un uomo?
Domanda particolare, Torino secondo me è un maschio: una sorta di un uomo vintage con principi e valori antichi e un pizzico di follia, dettata dalla contemporaneità. In definitiva è come un uomo saggio, con tanta esperienza, che ti accoglie nella sua bellissima città.

Se dovessi girare un film a Torino, che genere gireresti?
Ho girato diversi cortometraggi a Torino. Oggi vedo bene un film avventuroso, ma anche ghost, e perché no, anche una bella commedia torinese. Perché Torino si presta per girare qualsiasi genere cinematografico.
Qual è il piatto tipico torinese che preferisci?
Ho diversi piatti preferiti: agnolotti, brasato al barolo, vitello tonnato, anche se mi piace quasi tutta la cucina piemontese, a parte il fritto misto.
Cosa cambieresti di questa città?
Cambierei ben poco, a parte che ci sono troppe biciclette e monopattini, non dico altro….
Come vedi il cinema torinese?
Non vedo grandi prospettive per i prossimi mesi. C’è una buona linfa, ma bisogna creare possibilità. Spero che si sblocchi soprattutto il teatro, un’altra delle mia grandi passioni.
Parteciperesti a un reality italiano?

Sinceramente parteciperei a un reality nuovo al di là del ‘Grande fratello’ o dell’’Isola dei famosi’ per citarne alcuni. Un reality con una concezione diversa, tipo sul cinema o sul teatro, chissà.
Sbirciando sui tuoi social, si nota che sei un appassionato fotografo. Quali sono i soggetti che preferisci ritrarre?
Trascorro ore a fotografare, a cercare inquadrature, anche perché non sono un fotografo professionista. È qualcosa che mi viene naturale, non seguo nessuno schema, semplicemente mi piace cogliere un dettaglio che magari qualcun altro non ha notato. Osservo tutto ciò che mi circonda e mi stupisco di quanto ciò che mi sta intorno riesca sempre a celare qualcosa da immortalare. E lo scorgo soprattutto nei particolari più semplici che rendono la vita quotidiana unica.
Quanto c’è in te di ‘torinesità’?
Abbastanza, ma non tantissimo. Mi definisco un mix di sud e nord, a parte il mio viso che parla chiaro. Ho miscelato le mie due appartenenze e devo dire che è nata una personalità solare, ma riservata al punto giusto.
Progetti per il futuro legati a Torino?
Ho scritto la sceneggiatura per un nuovo film, che vorrei ambientare completamente a Torino, per ora ho scritto il soggetto. Si tratta di un film mystery dove è anche presente un tema sociale. Il protagonista è un anziano; mi sono ispirato alla vita di una persona che conosco, ma non posso aggiungere di più.
Con l’augurio che i nuovi progetti di Riccardo vadano a buon fine, qual è il pensiero che rivolgi ai lettori di Sorridi Torino?

In questo periodo molto particolare vi auguro lunga vita, prosperità: non mollate mai.
Non poteva farci augurio migliore.
Possiamo seguire Riccardo Leto su Facebook, Linkedin, Youtube e sul suo sito www.riccardoleto.it
