I ponti di Torino in mostra
Ossimoro Art Gallery organizza il 13 gennaio una mostra collettiva d’arte contemporanea online sui canali social della galleria e su youtube, dal titolo “Separate unioni“.
Separare e unire
Il ponte separa e unisce. E’ architettura, ma anche arte, con un significato intrinseco e un potere nascosto: collegare luoghi divisi o lontani.
E’ protagonista di dipinti, fotografie, simbolo che attraversa il tempo, epoche e stili. Al centro delle opere di pittori importanti: Canaletto, Van Gogh, Magritte, Monet, Turner. Grazie alla sua forza simbolica, all’eleganza di mettere in comunicazione la sua immagine è diventata una potente metafora che attraversa tempo e spazio.
La mostra è un viaggio virtuale tra i ponti torinesi, come idea di sostegno, come pilastro urbano e sociale, come simbolo che unisce emozioni, persone, culture e paesi.
La mostra e l’idea
‘Separate unioni’ nasce in questo momento di pandemia in cui il coronavirus ha sconvolto le vite e ha separato le persone, mettendo distanze tra chi si ama. Costruire un ponte significa ricongiungere “due punti divisi da un ostacolo naturale o artificiale”, si legge nella nota della galleria, che spiega come il ponte sia “l’emozione di unire sponde destinate a rimanere separate”.
Ne sono esempi i proverbi o i modi di dire nati da questa immagine. Si dice “tagliare i ponti”, “bruciare i ponti dietro di sé”, così come “gettare un ponte” per intendere la possibilità di creare un legame o entrare in contatto con qualcuno o qualcosa.
Gli artisti
Le opere esposte sono di Paola Bona, Giovanna Ciquera, Rosalba Cutrano, Riccardo Fissore, Cinzia Gennaro, Elena Giannuzzo, Angela Giuliano, Giovanni Greco, Silvia Grillone, Franco Inz, Vanessa Laustino, Rosa Maria Lo Bue, Carla Musolino, Beatrice Nicosia, Maria Grazia Ruggiu, Gino Vercelli.

