Un bosco segreto nel cuore di Torino
Il lockdown per il Coronavirus ci ha imposto una riflessione sulla casa e sul legame tra spazio urbano e natura. Giardini e terrazzi, balconi e cortili hanno assunto un valore nuovo. Dal punto di vista immobiliare è in atto una trasformazione. L’architetto Attilio Giaquinto, innovatore, sempre alla ricerca di palazzi storici da riportare in vita, ci racconta come regalare alla città un “vestito” nuovo.
«Introdurre il verde nelle case del centro risponde alle nuove esigenze dell’abitare», spiega Giaquinto. «La bioarchitettura – aggiunge – ha trovato nuovo impulso dopo i mesi trascorsi reclusi e incolpevoli tra le pareti domestiche». L’impossibilità d’uscire ha risvegliato il bisogno di natura, improvvisamente allontanatasi dal nostro habitat. Sintonizzare gli ambienti del vivere quotidiano con il mondo naturale è l’obiettivo su cui si fonda il nuovo progetto dell’architetto, curato con la Holding 18: creare un Bosco segreto nel cuore di Torino. Al progetto è stato dedicato un sito apposito: www.barbarouxboscosegreto.it. Per informazioni è disponibile l’agente Claudia Gallipoli, titolare di “Qui le case più belle” (www.quilecasepiubelle.net).
«Il centro storico – prosegue l’architetto – è ricco di fascino e di servizi, ma sente la mancanza del verde. La natura invece contribuisce al benessere psicofisico della persona e ha un effetto positivo sull’umore. Con questo nuovo progetto cerchiamo di reintegrare il verde nel contesto abitativo, portando un po’ di campagna in città e offrendo i suoi benefici a chi vive in centro».
A fine febbraio 2021 all’interno di una palazzina nel cuore storico di Torino nascerà un bosco, intravedibile anche dall’esterno. L’albero più grande, in asse con il portone d’ingresso, accoglierà chi entra nell’incanto di uno spazio sinuoso, fluido, ricco di vegetazione. Tutti gli appartamenti avranno ampi balconi e all’ultimo piano si aprirà un maestoso terrazzo di 30 metri quadri. Ogni pertinenza esterna sarà sfalsata con grandi vasi, idonei alla crescita di una selezione arborea, scelta in modo mirato al microclima locale.
La propria abitazione è diventata un luogo polifunzionale, dove vivere, lavorare, trascorrere le giornate in famiglia e soprattutto stare bene. Il Covid-19 sembra aver consolidato una certezza: la casa è un rifugio.
