Cristina Serafini, una torinese a Hollywood
Oggi ho avuto l’onore di intervistare “on line” Cristina Serafini, una donna di rara bellezza e di una simpatia travolgente.
Cristina Serafini si è diplomata alla Scuola del Teatro Stabile di Torino di Luca Ronconi.
Dopo aver lavorato in teatro, ha debuttato al cinema con la pellicola di Franco Diaferia “Sono tornato al nord” e successivamente ha recitato in “Valzer” di Salvatore Maira e “Colpo d’occhio” di Sergio Rubini.
Con “Senza Fine” di Roberto Cuzzillo ha ottenuto il miglior premio come attrice al XXIII Chieti film Festival.
Ha lavorato con diversi registi italiani quali Paolo Sorrentino ne “Il Divo”, Massimo Cappelli e tanti altri.
Non solo l’abbiamo vista piangere in Don Matteo e trasformarsi in una tenera fidanzata nella commedia “Un Natale per due”di Alessandro Gassman.
Cristina è una vera attrice; come puntualizzava Marcus Geduld, l’attore deve saper sorprendere: “È la regola più oscura, lo so, ma è importante. […] Uno dei compiti di un attore è conoscere l’estensione dei possibili comportamenti umani e la profondità dei propri. Lui o lei deve essere capace di tirarli fuori dal cilindro, di sorprenderci.”.
E la nostra Cristina ci stupisce ogni volta che la vediamo sul grande schermo.
Cristina vola a Los Angeles, capitale del cinema hollywoodiano e come per magia la vediamo recitare in “Beautiful”, in film con attori come Antonio Banderas e John Travolta.
Cristina, grazie ancora della tua disponibilità per la nostra associazione SorridiTorino.
“Ho fatto una piccola premessa per far conoscere al nostro pubblico una grande attrice torinese.
Tu vivi tra Torino e Los Angeles:”
“Sono torinese ma passo molto tempo a Los Angeles.”
“Cosa ti lega a Torino a parte la famiglia?”
“Tutto. Gli odori, i ricordi, il canto degli uccellini, la mia migliore amica.”
C’è un legame o un ricordo che ti è rimasto particolarmente impresso di Torino?
“Sono molto legata al mio ristorante preferito, dove mi portava sempre il mio papà: Ristò Civassa.”
“Il tuo piatto preferito torinese?”
“Gli agnolotti.”
“Quanto c’è in te di torinesità?”
“Molto. Sono la tipica torinese riservata.”
“Cosa cambieresti di questa città?”
“Manderei in esilio i maleducati e i vandali.”
“Cosa non cambieresti?”
“Gli ampi spazi verdi.”
“La tua figura femminile preferita torinese?”
“Rita Levi Montalcini”
“Che consigli daresti per migliorare questa città?”
“Più biciclette, più apertura verso ciò che funziona all’estero e che qui è ancora additato o temuto.”
“Come vedi il cinema torinese?”
“Sulla buona strada per raggiungere Roma.”
“Se dovessi girare un film, che genere di film gireresti?”
“Un film storico, in costume.”
“Torino è una donna o un uomo, romantica o intrigante o..?”
“La vedo come una donna misteriosa, elegante, riservata. Praticamente come me, ahahah!”
“Progetti per il futuro legati a Torino?”
“Non faccio progetti, sono aperta alle sorprese.”
Differenze che noti tra Los Angeles e Torino?”
“Una volta consideravo Torino una metropoli. Oggi mi fa tenerezza: mi sembra piccola, indifesa, ingenua. Mi piace immaginare Torino come una città ingenua.”
“Un’ultima domanda: parteciperesti a un reality italiano o americano?”
“Mi piace mettermi in gioco, ma non credo che resisterei più di un giorno a stretto contatto con delle persone che non mi sono scelta.”
“Grazie Cristina, e noi di SorridiTorino non vediamo l’ora di vederti al cinema o in tv per farci emozionare.”.
