Lo sai che a Torino c’è una “Casa delle prostitute”?

La chiamano “Casa delle prostitute”, anche se la sua fama con l’andare degli non è più tanto diffusa tra i torinesi. Sulla facciata ci sono piccole statue raffiguranti busti di donne: erano le professioniste che lavoravano proprio in quel palazzo a San Salvario, un’ex casa di tolleranza. La vulgata torinese vuole che gli ex clienti, alcuni dei quali piuttosto facoltosi, intesero perpetuare la memoria di quelle ragazze diventate negli anni importantissime per il quartiere e per la città.
Altre fonti dicono che le ragazze lavorassero in uno stabile adiacente – un alberghetto – e che comunque quando il palazzo venne edificato, le loro immagine sia stata eternata in questo modo curioso. I clienti e amici pare si fossero accordati con il costruttore e, dietro elargizione di denaro, lo convinsero ad ornare la facciata in questo modo curioso.
Del resto, basta alzare la testa quando si passeggia in centro a Torino e gli stucchi, le statue, le immagini o le decorazioni dei palazzi possono raccontare tante storie incredibili ai curiosi.
Lo stabile di cui stiamo parlando si trova in via Principe Tommaso 8, all’angolo con via Galliari e le due facciate insistono su entrambe le vie. Da un lato ci sono 5 testine, dall’altro 6. Due – negli anni – sono state un po’ coperte da pratiche ma antiestetiche grondaie. Gli anni passano e le ragazze vengono dimenticate. L’edificazione sembra essere di fine ottocento, inizio novecento.




